Speciale: Il Concorso Pubblico di Sant'Urbano

Un breve riassunto per chi non volesse leggere tutti gli atti

La vicenda legata all'assunzione di un dipendente con contratto a tempo indeterminato, con qualifica di Istruttore contabile della categoria C1, inizia verso la fine del 2009.

  1. Alcuni consiglieri di minoranza, recatisi presso la Casa Comunale per visionare alcuni atti, notavano fin dall'ottobre del 2009 e poi, in varie occasioni, nel successivo mese di novembre ed in quello di dicembre, che una cittadina del Comune di Sant'Urbano, OMISSIS, era presente nell'Ufficio Ragioneria e Tributi, dove affiancava l'impiegata e apprendeva l'utilizzo delle banche dati informatiche; il tutto fuori degli orari di apertura al pubblico degli Uffici Comunali.
    La circostanza insospettiva fin da subito i consiglieri Comunali, poiché non vi erano notizie dell'assunzione di altro personale presso il Comune, mentre, al contrario era risaputo che a gennaio del 2010 un impiegato comunale sarebbe andato in pensione e, pertanto, ci sarebbe stato un posto vacante.
    Per sapere a che titolo la Sig.ra OMISSIS era presente nell'Ufficio Tributi ed utilizzava gli strumenti informatici comunali, i consiglieri di minoranza presentavano una interpellanza al Sindaco, segnalando il fatto e chiedendo spiegazioni.
  2. Il Sindaco, con una risposta molto evasiva, negava che la Sig.ra OMISSIS fosse lì per ragioni lavorative e sosteneva che le ragioni per cui si trovava presso gli Uffici comunali, benché fuori dell'orario di apertura, fosse da ricondursi ad esigenze personali, come privata cittadina, alla quale si era permesso l'accesso oltre l'orario di chiusura per venire incontro alle sue esigenze, come accadeva per tanti altri cittadini.
    Questa risposta, naturalmente, negava l'evidenza, ossia che la Sig.ra OMISSIS non si comportava come un qualsiasi cittadino utente quando si rivolge ad un ufficio pubblico, dato che le veniva insegnato come utilizzare i programmi gestionali e che veniva vista seduta a fianco dell'impiegata comunale, non di fronte, come invece avrebbe dovuto succedere.
    Peraltro, dopo aver negato che la presenza della Sig.ra OMISSIS fosse dovuta ad una sorta di "tirocinio" che precedeva un'assunzione presso il Comune, il Sindaco non poteva che confermare che, viceversa, con delibera della Giunta comunale n. 110 del 7/12/2009, proprio la Sig.ra OMISSIS sarebbe stata assunta con contratto interinale a partire dal gennaio del 2010 della durata di 6 mesi. Il contratto era stato stipulato con l'Agenzia Adecco di Monselice, la quale aveva provveduto a mettere a disposizione del Comune la Sig.ra OMISSIS.
    A tutto ciò va aggiunta una nota particolarmente significativa: la Sig.ra OMISSIS, prima di essere assunta con contratto interinale dal Comune, aveva un impiego a tempo indeterminato, nel settore privato, abbandonato proprio poche settimane prima della nuova assunzione.
    Un bel rischio abbandonare un posto fisso con la sola prospettiva di un contratto interinale!
    Tutte queste osservazioni venivano ribadite dai consiglieri comunali in una successiva risposta.
    Risultava, quindi, evidente che:
    1. La Sig.ra OMISSIS, almeno fin dall'ottobre 2009, era stata individuata dall'Amministrazione Comunale come futura dipendente comunale, al posto dell'impiegato che sarebbe andato in pensione.
    2. Proprio in vista di questa assunzione, le era stato consentito di impratichirsi col futuro lavoro svolto, dato che, dopo essere stata assunta con contratto interinale, veniva destinata all'Ufficio Tributi.
  3. Dopo i primi sei mesi, il contratto di lavoro interinale della Sig.ra OMISSIS veniva prolungato per altri 6 mesi, fino alla fine del 2010.
    Nel dicembre del 2010, poiché il contratto interinale non poteva essere prolungato all'infinito, il Comune doveva avviare le procedure per l'assunzione di un dipendente comunale con contratto a tempo indeterminato.
    Per prima cosa veniva pubblicato un cosiddetto bando di mobilità, ossia una richiesta rivolta a dipendenti di altre pubbliche amministrazioni di trasferirsi a lavorare presso il Comune di Sant'Urbano. Il bando veniva pubblicato solo sull'Albo pretorio on-line del Comune di Sant'Urbano e in quello cartaceo per la durata minima stabilita dalla legge, quindici giorni; inoltre veniva mandata una comunicazione via e-mail a tutti i comuni della provincia di Padova.
    Vista la scarsa pubblicità, al Comune perveniva solo una domanda, peraltro da parte di un soggetto che non aveva i requisiti e che, di conseguenza, si vedeva rigettare la richiesta.
    Ciò rendeva necessario procedere ad un concorso pubblico.
  4. In vista dell'eventualità del concorso, i Consiglieri di minoranza inoltravano al Sindaco una nuova interpellanza, in data 1/12/2010, criticando innanzitutto proprio la scarsa pubblicità data al bando per la mobilità, poi ribadendo tutte le perplessità che avevano accompagnato l'assunzione della Sig.ra OMISSIS con contratto interinale, infine chiedendo che il Sindaco garantisse che il futuro concorso pubblico fosse tenuto all'insegna della trasparenza, dell'imparzialità e del merito, senza favorire chi aveva avuto modo di intrattenere un rapporto di lavoro col Comune, sorto con le discutibili modalità già descritte.
  5. La risposta del Sindaco era tanto ampia quando fumosa.
    Infatti, per giustificare la scarsa pubblicità del bando di mobilità e per chiarire che il concorso sarebbe stato all'insegna del massimo rispetto della legge, rispondeva riportando pedissequamente tutta la normativa, sia statale che comunale, che disciplina i concorsi pubblici.
    Ma ovviamente non era certo questo in discussione, bensì come potesse garantire in concreto che chi apparentemente era già stato favorito, non lo fosse in seguito, pur nel rispetto formale della legge.
    Nel merito dei rilievi svolti dai Consiglieri di minoranza, invece, come al solito evitava di entrare, limitandosi semplicemente a sostenere che da parte dei consiglieri stessi ravvisava una sorta di accanimento personale contro una cittadina, facendo finta di non capire che le critiche erano rivolte a lui, non certo alla Sig.ra OMISSIS.
  6. Finalmente il concorso veniva svolto nel mese di aprile del 2011, con tre prove: la preselezione, alla quale partecipavano 46 candidati, tra cui la Sig.ra OMISSIS, che però non superava questa prova; la prova scritta, a cui accedevano 2 candidati; la prova orale, cui partecipava un (1) solo concorrente, che veniva poi giudicato non idoneo.
    Tanta fatica per niente, verrebbe da dire, dato che si era al punto di prima e il contratto interinale per la Sig.ra OMISSIS veniva prolungato di mese in mese, fino a giugno 2011.
  7. Il 14/05/2011, la Giunta Comunale emanava una nuova delibera, la n. 49, con la quale chiedeva all'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, in provincia di Milano, di poter utilizzare la graduatoria del concorso, da loro bandito, per l'assunzione a tempo indeterminato di un istruttore contabile, categoria C1. Il concorso bandito dall'Unione dei comuni sopra citata, prevedeva l'assunzione presso la stessa di un istruttore contabile, ossia il concorrente primo in graduatoria. Di conseguenza, il Comune di Sant'Urbano avrebbe dovuto utilizzare, per l'assunzione, il candidato secondo in graduatoria.
    In tale graduatoria, il secondo concorrente era precisamente la Sig.ra OMISSIS .
    Alla fine, dopo tutta una serie di delibere, di contratti interinali, di proroghe, ecc., si ritornava al punto di partenza: ossia l'assunzione a tempo indeterminato della Sig.ra OMISSIS, quale dipendente del Comune di Sant'Urbano, con mansioni di istruttore contabile categoria C1.
    A partire dal 1 luglio 2011, pertanto, la Sig.ra OMISSIS entrava a pieno titolo a far parte della pianta organica del Comune di Sant'Urbano.
  8. Nel frattempo, i consiglieri di minoranza, avevano fatto pervenire al Sindaco una nuova interpellanza, nella quale, dopo aver richiamato tutte le precedenti osservazioni fatte, chiedevano conto del motivo per cui si era arrivati a scegliere di utilizzare, fra le tante graduatorie possibili, proprio quella di Basiano e Masate, ben sapendo che, in questo caso, si sarebbe assunta una persona che era stata dichiarata non idonea fin dalla prova pre-selettiva del concorso.
    I consiglieri, inoltre, chiedevano anche per quale motivo i criteri di selezione, adottati dalla commissione nel Concorso bandito dal Comune di Sant'Urbano, fossero risultati così rigidi e severi da non permettere a nessuno dei candidati di risultare idoneo; tant'è che non solo la stessa Sig.ra OMISSIS risultava viceversa idonea ad analogo concorso svoltosi nello stesso periodo di tempo, ma, soprattutto, che l'unico candidato ammesso alla prova orale, senza superarla, aveva di lì a poco vinto un altro concorso dello stesso tipo.
    I consiglieri, dato che la questione rivestiva una particolare rilevanza, chiedevano una risposta urgente al Sindaco, entro quindici giorni, e non entro i canonici trenta giorni.
    Il Sindaco, tuttavia, anziché rispondere con celerità per fare definitivamente chiarezza e non lasciare ombre sul suo operato, si rifiutava espressamente di dare risposta entro il termine richiesto, accampando non ben precisati impegni, e decidendo di avvalersi di tutti i 30 giorni a sua disposizione.
  9. La risposta del Sindaco all'ultima interrogazione era ancora una volta del tutto superficiale e non entrava mai nel merito della questione.
    Per giustificare ciò che appare davvero ingiustificabile, il Sindaco si arrampicava sugli specchi, arrivando a dire che lui non era in grado di valutare se la Commissione nominata per giudicare i candidati al Concorso fosse stata eccessivamente severa, non avendo competenza. Si tratta di una affermazione inaudita, perché se non ha la competenza a giudicare l'operato della Commissione, allora non aveva neppure la competenza a nominarne i componenti; e allora viene da chiedersi come faceva a sapere che queste persone erano idonee all'incarico affidatogli, con il sospetto più che fondato, a questo punto, che abbia scelto commissari non adatti.
    Inoltre si produceva in giudizi poco educati nei confronti dei candidati che erano riusciti a superare la prova preselettiva, ed in particolare nei confronti del candidato che era arrivato all'orale, dicendo che magari quel giorno "non era in forma" e che non gli sembrava avesse un curriculum particolarmente meritevole.
    Infine, giustificava l'utilizzo del concorso dei Comuni di Masiano e Basate dicendo che non gli risultava ci fossero altre graduatorie disponibili, senza peraltro dire da quali elementi risultasse a lui questa informazione.
    Per questo motivo, i Consiglieri di minoranza decidevano di sottoporre di nuovo tutti gli interrogativi già in precedenza sollevati, questa volta però chiedendo che fossero discussi in Consiglio Comunale. È stato convocato il consiglio comunale per lunedì 28 novembre 2011 alle ore 20.30. Tutta la cittadinanza è inviatata a partecipare!

In definitiva, il senso di tutte queste iniziative della minoranza consigliare, come può agevolmente riscontrarsi ad una lettura delle varie interpellanze, ha avuto come unico scopo quello di chiedere trasparenza, imparzialità, sincerità, da parte del Sindaco, per sgombrare dal campo qualsiasi dubbio sul fatto che la persona assunta come dipendente comunale sia stata quella più meritevole, perché risultata più preparata in seguito ad una selezione dove tutti i candidati avevano le stesse possibilità di partenza.

Chiediamo che ciascuno si esprima su questi semplici quesiti:

  1. Il Sindaco è sempre stato sincero e trasparente?
  2. Sono stati fatti dei favoritismi?
  3. Il procedimento per l'assunzione del dipendente comunale è stato perfettamente legittimo?

Cronologia di interpellanze e risposte

Interrogazione a risposta scritta

Premesso che il nostro mandato a Consigliere Comunale ha avuto inizio il 27.05.2007 e da allora il personale dipendente di questa amministrazione risulta ben conosciuto, e lo stesso dicasi per l'apertura degli uffici comunali al pubblico, secondo l'orario predisposto da ogni singolo ufficio, compreso dei rientri pomeridiani.

In data 30 ottobre 2009, un Consigliere Comunale ha auto modo di accedere agli uffici del Comune per visionare gli atti della seduta consigliare convocata per lo stesso giorno.

In particolare, all'interno degli ufficio tributi al piano terra, era presente, oltre al personale dipendente, anche un cittadino che apprendeva istruzioni all'uso della banca dati dell'ufficio stesso, ovviamente seduta al fianco del dipendente, quasi fosse una stretta collaboratrice.

Il fatto ha suscitato delle perplessità, considerato di non aver appreso dalle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 125 del D.lgv. 18.08.2000 n. 267, nessuna deliberazione in merito ad una eventuale assunzione di personale.

Questa presenza all'interno di questo ufficio, si è ripetuta per alcuni giorni nel mese di novembre, sempre quando gli uffici comunali sono chiusi al pubblico.

Siamo certi che il fatto si sia ripetuto anche per alcuni giorni nel mese di dicembre: lunedì 07, venerdì 11 e venerdì 18.

Una corretta amministrazione che intende avvalersi di collaborazioni esterne, lo fa con un incarico specifico e soprattutto, negli orari aperti al pubblico, all'insegna della massima trasparenza.

Pertanto, chiediamo al Sig. Sindaco e al Direttore Generale del Comune: a quale titolo la Sig.ra OMISSIS abbia avuto accesso all'Ufficio Tributi del Comune?

Sant'Urbano, lì 22 dicembre 2009 - I consiglieri comunali di minoranza

Protocollo n. 10480 del 23/12/2009

La risposta del Sindaco

Si fornisce risposta all'interrogazione presentata dai Consiglieri di minoranza in data 22/12/2009 ai sensi dell'art. 43 comma 3 del D.Lgs. n.267/2000.

Preliminarmente si osserva in linea generale che non vi è alcuna norma, nè di rango legislativo nè statutario nè regolamentare (poichè risponde ad un normale criterio di buon senso), che vieti che un cittadino, il quale in casi particolari si trovi impossibilitato ad accedere agli uffici comunali nei normali orari di apertura al pubblico, possa previo appuntamento e sentita la disponibilità dei dipendenti interessati, recarsi presso gli uffici stessi in orari diversi. Non è la prima nè l'ultima volta che accade, e non si ravvisa in questa prassi alcunchè di scandaloso o scorretto o poco trasparente.
Probabilmente invece l'Amministrazione si troverebbe ad essere bersaglio di critiche opposte, qualora assumess un atteggiamento intransigente di fronte alla cittadinanza pretendendo un rigido e rigoroso rispetto degli orari di apertura al pubblico.

Se dunque un cittadino, per motivi personali, previo appuntamento con gli uffici competenti si recasse in Comune anche al di fuori degli orari di apertura al pubblico, di sicuro questa Amministrazione non si sentirebbe in dovere di impedirlo nè tantomeno di "registrare" con pignoleria i suoi accessi (come invece pare abbiano fatto i consiglieri di minoranza), se ciò avviene nel rispetto dei luoghi.

Stupisce quindi questa "crociata" sia sorta solo ora e non sia parimenti rivolta anche a quella serie indefinita di cittadini che nel corso degli anni di mandato di questa Amministrazione si sono recati presso gli uffici Comunali al di fuori dell'orario di ricevimento del pubblico. Come mai anche per questi la minoranza non ha scrupolosamente annotato gli accessi? C'è forse qualche cittadino che dà più fastidio di altri se si reca in Comune? Quando invece sono cittadini che si siedono per giorni a controllare tutti i provvedimenti del Comune, tanto da richiedere un intervento scritto, alla minoranza sta bene?

Quanto alle assunzioni di personale, questo ente ha provveduto ad approvare la programmazione triennale del fabbisogno di personale con delibera 89 del 21/10/2009 (già comunicata ai capigruppo consiliari in ossequio all'art. 125 del T.U.E.L.) e sta regolarmente procedendo alla sua attuazione. Inoltre, con delibera n. 110 del 07/12/2009 (anch'essa già comunicata ai capigruppo) ha approvato un atto di indirizzo per l'utilizzo di un contratto di lavoro flessibile; in esecuzione di questa, si sono svolte le procedure per la scelta dell'agenzia di somministrazione e a far data dall'11 gennaio 2011 l'ente ha attivato un contratto di somministrazione con un'agenzia di lavoro interinale. Il tutto quindi all'insegna sia della trasparenza che della regolarità. È il caso di sottolineare che questa tipologia di lavoro flessibile, come pure i contratti di collaborazione occasionale oppure coordinata e continuativa, non determinano l'insorgere di un rapporto di lavoro subordinato con l'ente.
Non è quindi da considerarsi assolutamente come "assunzione di personale" ed il lavoratore che presta la sua opera non è un "dipendente comunale". La stessa tipologia contrattuale, per esempio, è già stata utilizzata in passato per gli autisti degli scuolabus e per l'assistente sociale, e non ha mai dato adito a critiche da parte della minoranza. Perchè adesso tutta questa acredine?

Si ritiene quindi che le accuse mosse nell'interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza siano dettate, nella migliore delle ipotesi, da una imperfetta conoscenza della normativa vigente e, nella peggiore, da un malcelato malanimo nei confronti di un singolo cittadino.

A disposizione per ulteriori chiarimenti porge distinti saluti il Sindaco.

Una replica per dovere morale ed istituzionale

Egregio Sig. Sindaco, spiace sottolineare che la sua missiva in risposta alla nostra interrogazione, meriti una replica per dovere morale ed istituzionale.

Premesso che l'interrogazione precisa e dettagliata, meritava un po' più attenzione da parte della S.V. in quanto i fatti hanno avuto inizio nel mese di ottobre ed erano antecedenti la Vostra deliberazione di indirizzo n. 110 del 07/12/2009.

Non è in discussione alcuna forma di disponibilità degli uffici del Comune verso i nostri cittadini, in quanto risponde ad un normale buon senso che condividiamo in pieno, se, in generale un cittadino si comporta come in premessa da Lei citata, e ci sarebbe anche poco da scandalizzarsi, non sarebbe neppure scorretto e addirittura poco trasparente, se però poi lo stesso cittadino dopo 2 mesi di costanti e sistematici appuntamenti con gli uffici competenti e al di fuori dell'orario di apertura al pubblico, entra a far parte della pianta organica del Comune.

Ci dispiace dirle che non c'è alcuna crociata ma bensì una constatazione dei fatti.

Ancora una volta Le è stata data la possibilità di rispondere alla minoranza e ai cittadini, in modo trasparente, e ci permettiamo di suggerirle quale sarebbe stata la risposta più appropriata a qaunto le veniva chiesto, e sicuramente avremmo maggiormente compreso:

Ai capigruppo del consiglio comunale, rispondo che a seguito di un fine rapporto lavoratico, si sono create alcune difficoltà nella gestione degli uffici comunali e pertanto si è ritenuto individuare il (non un) contattto di lavoro flessibile, che necessitava ad un preinserimento di conoscenza dell'ufficio al qquale poi sarebbe stato indirizzato. Vista l'urgenza, in tempi brevi e seccessivi provvederemo alla definizione del contratto con l'agenzia di lavoro interinale.

Per quanto ci riguarda, i fatti sono questi, ciò che lei ha risposto, appare del tutto inopportuno e poco rispettoso, ma soprattutto mente sapendo di mentire, e allora ci spieghi perchè quel cittadino ha avuto un così tanto privilegio da recarsi in Comune, presso l'ufficio tributi, in orari di chiusura al pubblico, e per alemno due giorni alla settimana, a partire dal mese di ottobre? Ma non interessa più, perchè dopo la data di assunzione, il rapporto di lavoro flessibile, è risultato trasparente alla vista di tutti i cittadini che hanno avuto modo di accedere agli uffici del Comune.

Le suggeriamo più trasparenza rispettosa verso i consiglieri di minoranza, che forse non conoscono la normativa, ma è certo che l'interrogazione era riferita a circostanze antecedenti la data di somministrazione (11 gennaio 2010) di quel contratto di lavoro flessibile.

Interpellanza per la meritocrazia

Egr. Sig. Sindaco,
con la presente facciamo seguito sia alle nostre osservazioni contenute nelle interpellanze del 07/12/2009 e dell'11/02/2010, nonché alla risposta da Lei inviataci in data 20/01/2010, per precisare e puntualizzare quanto segue:

  1. Come già da noi segnalato nella nostra prima interpellanza, una cittadina del nostro Comune ha avuto accesso per alcune settimane agli uffici comunali e, nello specifico, all'ufficio tributi e tesoreria, non in quanto utente, bensì utilizzando i sistemi informatici in dotazione agli stessi, con la possibilità di visionare i dati sensibili in essi contenuti. Ciò, contrariamente a quanto da Lei sostenuto, ossia che la stessa era presente in qualità di utente privato;
  2. Dal 01/01/2010 la suddetta persona ha preso servizio con un contratto di lavoro interinale per la durata di sei (6) mesi poi rinnovati di altri sei (6) dopo avere di fatto usufruito di una sorta di apprendistato con gli strumenti informatici del Comune durante il periodo di cui al punto 1, che le ha consentito di acquisire una qualifica poi rivelatasi utile nella selezione da parte dell'azienda di lavoro interinale;
  3. Attualmente il nostro Comune ha pubblicato un bando per l'assunzione a tempo indeterminato di un impiegato comunale con il sistema della cosiddetta mobilità; a tale bando tuttavia è stata data pubblicità solo nei minimi termini di legge, probabilmente non sufficienti a farne conoscere l'esistenza in maniera diffusa, cosicché si renderà giocoforza necessario un vero e proprio concorso pubblico;
  4. A questo punto appare opportuno che Lei voglia sgombrare il campo da qualsivoglia dubbio circa l'imparzialità e la trasparenza sulla futura ed eventuale selezione tramite concorso pubblico, assicurando che fra i requisiti richiesti ai candidati non figuri, quale titolo preferenziale, l'aver prestato servizio presso il nostro Comune o comunque l'esperienza nell'uso dei sistemi informatici in uso presso i nostri uffici; in altre parole, la nostra preoccupazione è che la trasparenza e l'imparzialità dell'eventuale concorso pubblico non siano inficiati da quel vizio originario da noi già segnalato in data 07/12/2009.

Pertanto siamo a chiederLe chiarimenti in merito ai requisiti che saranno richiesti ai futuri candidati ricordandoLe che è dovere della Pubblica Amministrazione operare con imparzialità e trasparenza premiando il merito ed evitando qualsiasi forma di favoritismo.

Risposta a richiesta di chiarimenti prot. n. 7921 del 01/12/2010

Si fornisce risposta alla richiesta di chiarimenti presentata dai Consiglieri di minoranza in data 01/12/2010 prot. n. 7921.

Mi rammarico innanzitutto per le insistenti insinuazioni che vengono avanzate in merito alle procedure attivate dal Comune in attuazione della programmazione del fabbisogno di personale già deliberata per il triennio 2010/2012. Mi auguro ancora una volta che ciò derivi da scarsa conoscenza della normativa, come tra l'altro traspare dal tenore dei quesiti posti. Spero che i chiarimenti di seguito fomiti siano definitivi e che questa questione non venga continuamente riesumata (come è avvenuto per Biogazia) richiedendo ripetute smentite e/o precisazioni.

La manovra assunzionale 2010/2012 ha previsto, nell'anno 2011, l'assunzione a tempo indeterminato mediante concorso pubblico di n. 1 unità cat. CI, a fronte di n. I cessazioni verificatesi nel 2010 (ciò ovviamente in ossequio alla vigente normativa sul turn over per gli enti non sottoposti al patto di stabilità). Il Comune avrebbe volentieri bandito il concorso già ad inizio 2010, se la cessazione fosse avvenuta entro il 31/12/2009; ma la cessazione si è verificata il 02/01/2010, con ciò "bloccando" di fatto la nuova assunzione per tutto il 2010 e lasciando scoperto l'ufficio tributi.

Dal momento che l'esercizio delle funzioni connesse alla potestà tributaria dell'ente rientra nelle funzioni ed. fondamentali del Comune ai sensi dell'art. 21 della Legge n. 42/2009, ovvero quelle il cui funzionamento deve essere comunque assicurato costituendo, in caso contrario, una indebita interruzione di pubblico servizio e come tale sanzionabile, l'ente ha attivato nel corso del 2010 un contratto di somministrazione destinato, ovviamente, a concludersi non appena ultimate le procedure concorsuali programmate per il 2011.

E' indubbio, infatti, che le assunzioni a tempo indeterminato possono avvenire solo previo esperimento di un concorso pubblico, così come è indubbio che l'ente è tenuto ad esperire le procedure di mobilità volontaria prima di procedere all'indizione di un concorso pubblico.

Di conseguenza, l'ente ha bandito un avviso pubblico di mobilità per la copertura di detto posto vacante in pianta organica, a cui è stata data pubblicità in tre modalità diverse

  • Tramite pubblicazione all'albo pretorio cartaceo dell'ente per 15 giorni consecutivi;
  • Tramite pubblicazione all'albo pretorio on line dell'ente per 15 giorni consecutivi;
  • Tramite trasmissione via e-mail a tutti i Comuni della Provincia di Padova (ben 102 enti!) con preghiera di pubblicazione al rispettivo albo pretorio (vedi stampe allegate).

È pertanto destituita di ogni fondamento l'insinuazione che a detto bando di mobilità si sia voluta dare una "pubblicità solo nei minimi termini di legge": non solo perché la pubblicazione sul sito web istituzionale è la garanzia di massima trasparenza ed accessibilità dell'informazione, anche alla luce delle recenti normative (talché in questo caso non si può parlare di "pubblicità minima" ma anzi di "pubblicità massima"), ma anche perché tale accessibilità è stata espressamente richiesta (pur se non dovuta) a tutti i Comuni della Provincia, garantendone quella conoscenza "in maniera diffusa" di cui invece si lamenta l'assenza. In ogni caso è una contraddizione in termini parlare di "pubblicità solo nei minimi termini di legge", perché se è considerata sufficiente dalla legge non è minima ma semmai adeguata..

A seguito di detto bando è pervenuta n. 1 richiesta di mobilità, che si è dovuta rigettare per mancanza dei requisiti richiesti dal bando (tra l'altro, del requisito principale, ovvero dell'esistenza di un rapporto di impiego a tempo indeterminato con una pubblica amministrazione). Di conseguenza l'ente dovrà bandire un concorso pubblico, il cui svolgimento verrà regolato secondo quanto previsto dall'art. 89, comma 4del TUEL ovvero:

  • dall'apposito regolamento interno
  • per la parte non disciplinata dal regolamento interno, dal DPR 487/1994 e s.m.i.

L'ente si è dotato del "Regolamento sulla disciplina dei concorsi e delle altre procedure di assunzione" ancora nell'anno 2001 (G.C. n. 155 del 28/11/2001, approvato dalla precedente Amministrazione). In esso sono disciplinati sia i requisiti di ammissione, sia il punteggio da attribuire ai titoli. Poiché, peraltro, nella Vs. richiesta di chiarimenti vi è parecchia confusione terminologica, per sgomberare il campo da equivoci è opportuno chiarire che:

  • per "requisiti" di ammissione si intendono tutti quegli elementi di carattere generale che il candidato deve possedere per poter essere ammesso a partecipare (es. cittadinanza, residenza, iscrizione liste elettorali, assenza di procedimenti penali, ecc.), che nulla hanno a che vedere con eventuali servizi già prestati presso pubbliche amministrazioni;
  • per "titoli di preferenza" si intendono tutte quelle categorie di cittadini che, a parità di merito o a parità di merito e di titoli hanno diritto per legge ad essere preferiti ovvero:

    A PARITÀ DI MERITO (in base all'art. 5 comma 4 del DPR 487/1994 e s.m.i.)
    1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
    2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
    3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
    4. mutilati e invalidi per servizio nel settore pubblico e privato
    5. gli orfani di guerra;
    6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
    7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
    8. i feriti in combattimento;
    9. gli insigniti di ordine di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
    10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
    11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
    12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
    14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
    15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
    16. coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
    17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha indetto il concorso;
    18. i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
    19. gli invalidi ed i mutilati civili;
    20. militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma

    A PARITÀ DI MERITO E DI TITOLI (in base all'art. 2 comma 9 della Legge 191/98), se due o più candidati ottengono, a conclusione delle operazioni di valutazione dei titoli e delle prove di esame, pari punteggio, è preferito il candidato più giovane di età.
  • per "titoli" in senso stretto si intendono tutti quegli elementi che fanno parte del bagaglio formativo, culturale e professionale di un candidato e che, in base al vigente Regolamento interno, si dividono in quattro categorie:
    1. titoli di studio;
    2. titoli di servizio;
    3. curriculum vitae;
    4. titoli vari e culturali.

Per la valutazione ed i punteggi da attribuire ai titoli vi invito a consultare il Regolamento (magari, se lo aveste consultato prima, ci saremmo tutti risparmiati tempo e toner...), ma vi accorgerete che il peso percentuale di questi è minimo (complessivamente 10%) e che invece tutto si gioca sul punteggio da attribuire alle prove d'esame (complessivamente 90%): come vedete, sul merito...

Mi auguro che i chiarimenti fomiti siano esaustivi e che la vostra accorata preoccupazione per l'imparzialità e la trasparenza dell'operato di questa Amministrazione ceda il posto alla convinzione che il richiamo all'osservanza di tali doveri è superfluo, anzi offensivo.
Distinti saluti.

Ecco la loro meritocrazia

Egregio Signor Sindaco,

PREMESSO

  1. che, con precedente interrogazione scritta del 23/12/2009, i gruppi di minoranza chiedevano chiarimenti in merito alla presenza, negli Uffici Comunali fuori dell'orario di apertura al pubblico, di una cittadina del Comune di Sant'Urbano, Sig.ra OMISSIS, la quale era stata più volte notata mentre utilizzava e consultava i terminali dell'ufficio stesso, affiancata dal personale dell'Ufficio tesoreria;
  2. che i gruppi di opposizione, con lettera del 11/02/2010, dichiaravano non soddisfacente la risposta da Lei data all'interrogazione di cui al punto precedente e ribadivano la fondatezza dei fatti esposti e denunciati;
  3. che la Sig.ra OMISSIS veniva assunta con contratto di lavoro interinale dal Comune di Sant'Urbano – Ufficio Tributi. Tale contratto, con decorrenza semestrale a partire dal 1/01/2010, era stato successivamente rinnovato per altri sei mesi fino al 31/12/2010 e poi ancora per altri quattro mesi sino al 30/04/2011, infine per altre due volte con durata mensile fino al 30/06/2011;
  4. che, nel novembre del 2010, veniva pubblicato un bando comunale per l'assunzione di un impiegato a tempo indeterminato, con il sistema della cosiddetta mobilità; tale bando non dava alcun esito poiché l'unica domanda pervenuta al Comune era giudicata inammissibile;
  5. che, in data 1/12/2010, veniva inviata dai gruppi di minoranza una nuova interpellanza inerente lo stesso argomento. In tale interpellanza, i consiglieri Targa, Cusin, Trivellato e Marsilio chiedevano che il Comune garantisse trasparenza ed imparzialità nell'ormai imminente concorso pubblico, che si sarebbe dovuto svolgere per la selezione di un istruttore contabile a tempo indeterminato, chiedendo in particolare che non venissero dati titoli preferenziali alla Sig.ra OMISSIS;
  6. che, nel marzo del 2011 veniva regolarmente bandito il concorso pubblico per un posto a tempo indeterminato di istruttore contabile categoria C1; tale bando, oltre a contenere alcune norme piuttosto insolite, come la necessità di iscriversi unicamente tramite la posta elettronica certificata, era riservata ai possessori di diploma di ragioneria o equipollente, escludendo quindi varie tipologie di candidati in possesso del diploma di laurea;
  7. che alla prova di preselezione del suddetto concorso partecipavano 46 candidati, tra cui la Sig.ra OMISSIS, che però non superava questa prima prova e veniva, pertanto, esclusa dalla prova scritta. Alla prova scritta pervenivano solo due candidati, e solo uno di questi veniva ammesso alla prova orale. Alla prova orale, l'unico candidato veniva giudicato non idoneo, con la conseguenza che non poteva formarsi valida graduatoria per l'assunzione dell'istruttore contabile di cui il Comune aveva bisogno;
  8. che, con la delibera n. 49 del 11/05/2001, la Giunta Comunale deliberava di chiedere di utilizzare, per l'assunzione dell'istruttore contabile di categoria C1, la graduatoria del concorso pubblico bandito dall'unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate. Tale concorso era stato bandito dai citati comuni per l'assunzione di n. 1 istruttore contabile, ossia del primo della graduatoria formatasi nel concorso pubblico;
  9. che, poiché il primo della graduatoria nel citato concorso è destinato ad essere assunto dall'Unione dei citati comuni, il nominativo utilizzabile dal Comune di Sant'Urbano, in forza della citata delibera di Giunta, è ovviamente il secondo della graduatoria stessa, ossia la già citata Sig.ra OMISSIS;
  10. che, alla fine, sia pure con un percorso piuttosto tortuoso, si è arrivati al risultato più volte paventato dai consiglieri di minoranza e sempre negato dalla S.V., ossia l'assunzione a tempo indeterminato della Sig.ra OMISSIS, confermando quindi che i sospetti manifestati fin dal dicembre 2009 erano reali e non frutto di un particolare accanimento nei confronti di una semplice cittadina, come Lei la definiva;
  11. che all'atto di assumere il personale, gli Enti Pubblici devono sempre dar prova di trasparenza ed efficienza e usare come unico criterio di selezione la meritocrazia, che consiste nell'assumere chi è più preparato, senza favorire candidati per ragioni personali, politiche, ecc.;
  12. che attualmente, sono in corso di svolgimento nel territorio italiano altri concorsi pubblici per istruttori contabili di categoria C1, le cui graduatorie tuttavia non sono state prese in considerazione dalla Giunta Comunale;

Tutto ciò premesso
i gruppi consiliari di minoranza

CHIEDONO
Che la S.V, risponda alle seguenti richieste

  1. Per quale motivo il bando di concorso pubblico per istruttore amministrativo di categoria C1 sia stato riservato ai possessori di diploma di ragioneria o equipollente, escludendo tutti coloro che erano in possesso di un qualsiasi diploma di laurea, e per quale motivo si sia scelto quale unico modo per l'iscrizione l'utilizzo della posta certificata.
  2. Per quale motivo i criteri di selezione della Commissione preposta ad esaminare i candidati siano risultati talmente rigidi da non consentire ad alcun candidato di essere dichiarato idoneo, considerato che l'unico ammesso alla prova orale ha, nello stesso periodo, vinto un altro analogo concorso, dimostrando quindi di essere in possesso di adeguata preparazione.
  3. Per quali motivi si sia scelto di utilizzare proprio la graduatoria del concorso bandito dall'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, visto che altri concorsi per istruttori contabili di categoria C1 sono in corso in altre zone d'Italia.
  4. Se il Sindaco ritenga che, l'utilizzo della su citata graduatoria del concorso bandito dall'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, nella quale la prima persona disponibile per l'assunzione è la Sig.ra OMISSIS, corrisponda ai citati criteri di imparzialità, trasparenza e meritocrazia, visto che tale persona era risultata inidonea al concorso bandito dal Comune di Sant'Urbano, non riuscendo a superare neppure la prova preselettiva.

Data la gravità e l'urgenza dell'argomento, si chiede risposta scritta entro e non oltre 15 dal ricevimento della presente.
Con osservanza

Sant'Urbano, lì 16 giugno 2011 - I consiglieri comunali di minoranza

Vi rispondo il 30° giorno!

OGGETTO: Interrogazione del 09.07.2011 prot. 4476.

In riscontro alla Vs. richiesta pervenuta al protocollo comunale n. 4476 in data 09.07.2011 si sottolinea che, sia a norma di legge (art. 43 del D. Lgs. n. 267/2000) che di regolamento (art. 40 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale), il termine per dare risposta alle interrogazioni dei Consiglieri Comunali è fissato in 30 gg. e non può essere dimezzato su iniziativa della minoranza, senza tener conto degli impegni "Istituzionali e Non" del sottoscritto.

Pertanto, nel pieno rispetto della legge e del regolamento nonché dei diritti delle minoranze, verrà data risposta nel termine ivi previsto.
Cordialità.

E dopo 30 giorni, ecco la risposta.

OGGETTO: risposta a interrogazione prot. n. 4476 del 09/07/2011.

Si fornisce risposta all'interrogazione presentata dai Consiglieri di minoranza in data 09/07/2011 ai sensi dell'art. 43 comma 3 del D. Lgs. N. 267/2000.

Si richiamano preliminarmente le risposte già fornite ai Consiglieri di minoranza sullo stesso argomento con note del 20/01/2010 e del 30/12/2010, alle quali si rimanda per non ripetere sempre le stesse spiegazioni.

Quanto agli ulteriori quesiti posti, si osserva quanto segue:

  1. In ogni e qualsivoglia concorso pubblico il titolo di studio richiesto per l'ammissione al concorso stesso è strettamente collegato ed attinente alle conoscenze necessarie ed indispensabili per assolvere alle mansioni inerenti il posto bandito. La cosa è talmente ovvia e scontata che non abbisogna di spiegazioni. Ora, com'è noto, il posto bandito dal Comune di Sant'Urbano riguardava un profilo professionale di categoria C da adibire all'Ufficio Tributi, il che (per chi ha un minimo di conoscenza in materia di personale degli enti locali) significa immediatamente due cose:
    • il titolo di studio richiesto per l'accesso alla categoria C "istruttore" è il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, non certo il diploma di laurea (che è richiesto, invece, per l'accesso alla categoria D "istruttore direttivo");
    • dovendo essere adibito all'Ufficio Tributi, e quindi a mansioni di natura prettamente contabile, il diploma di maturità richiesto deve conseguire ad un indirizzo di studi contenente materie di economia aziendale, contabilità, ragioneria, ecc.
    Proprio a scanso di equivoci, spetta al Regolamento sui concorsi dell'ente specificare quali titoli di studio sono considerati appropriati in relazione al profilo professionale da assumere, e correttamente già nel Regolamento sui concorsi approvato dalla precedente Amministrazione con delibera di G.C. n. 155 del 28/11/2001 (vedi allegato D al Regolamento) per il profilo di "istruttore addetto ad attività contabile" veniva richiesto quale titolo di studio per l'accesso il diploma di maturità tecnico commerciale (diploma di ragioniere, perito commerciale) o di maturità tecnico professionale (diploma di analista contabile, operatore commerciale, perito aziendale).
    Dal momento che detta previsione è assolutamente corretta ed appropriata, questa Amministrazione nell'approvare il nuovo Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi con delibera di G.C. n. 105 del 24/12/2010 (vedi allegato B al Regolamento) ha ritenuto di confermarla pedissequamente.
    Pertanto, se la minoranza non è convinta della bontà (indiscutibile) di detta scelta, chieda all'ex sindaco Magonara perché mai si è inventato (giustamente) di approvare ciò che la ragione limpida detta: doveva forse ritenere idoneo per delle mansioni contabili un diploma di odontotecnico? Oppure un diploma di scuola dell'arte?
    Sempre per chi ha un minimo di conoscenze in materia di personale degli enti locali, una cosa è un titolo di studio "equipollente", un'altra un titolo di studio "assorbente": correttamente pertanto sono stati ammessi al concorso in questione sia coloro che erano in possesso di un diploma di maturità "equipollente" a quello di ragioniere, sia coloro che erano in possesso di un titolo di studio superiore al diploma di maturità ma "assorbente" rispetto al diploma di ragioniere (e quindi per esempio diploma di laurea in economia e commercio, economia aziendale, scienze politiche in quanto corsi di studio universitari contenenti materie di carattere contabile). Di sicuro non si possono considerare assorbenti dei diplomi di laurea in medicina, lettere, lingue straniere, architettura e chi più ne ha più ne metta, per cui l'accusa della minoranza di "escludere tutti coloro che erano in possesso di un qualsiasi diploma di laurea" paradossalmente conferma la correttezza dell'operato dell'Ufficio Personale.
  2. Per quanto riguarda l'utilizzo della posta elettronica certificata quale unica modalità di presentazione della domanda di partecipazione al concorso, la previsione del bando può apparire "insolita" solo a chi non si sia ancora allineato con gli obblighi imposti dal nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (richiamati tra l'altro tra le motivazioni del bando di gara) ed in particolare con l'obbligo di dematerializzazione dell'attività amministrativa, su cui questa Amministrazione sta molto insistendo a 360 gradi (non solo con riguardo al concorso in questione): di sicuro la minoranza, attenta consultatrice del sito web dell'ente, avrà notato lo sforzo di sensibilizzazione che l'Amministrazione sta sostenendo in questo senso.
    Pertanto, più che "insolito", l'utilizzo esclusivo della pec nei concorsi è da ritenersi "innovativo"; sicuramente il Comune di Sant'Urbano, su questo fronte, è all'avanguardia rispetto ad altri Comuni, tant'è che abbiamo preso contatti con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l'Innovazione per ricevere un riconoscimento ufficiale ed essere citati tra le "buone prassi" delle pubbliche amministrazioni e fungere da esempio anche per gli altri enti.
    Sono comunque inconfutabili i vantaggi derivati da questa scelta:
    • per l'ente: notevole risparmio di spese postali (almeno 1000 euro), azzeramento dei tempi di ricezione da parte dei destinatari e quindi velocizzazione della procedura (faccio notare che l'intero concorso si è svolto in soli tre mesi, tempi record per la pubblica amministrazione!);
    • per i concorrenti: azzeramento delle spese di spedizione della domanda, azzeramento del rischio della mancata ricezione di documentazione. Ricordo che l'attivazione di una casella pec per i concorrenti è stata assolutamente gratuita e che, grazie a questa occasione, adesso una cinquantina di giovani sono titolari di una casella personale di posta certificata che servirà loro in futuro sempre più e per i più svariati motivi.
    Mi sento in obbligo, piuttosto, di complimentarmi con i dipendenti dell'Ufficio Personale e dell'Ufficio Protocollo per l'impegno profuso nel portare a termine un concorso pubblico interamente "paperless" e ad essi va il mio personale elogio. Tra l'altro, ciò ha consentito di assicurare la trasparenza assoluta di tutte le operazioni concorsuali, tant'è che qualsiasi richiesta di accesso agli atti è stata anticipata e/o soddisfatta mediante la pubblicazione integrale di tutti gli atti sul sito web dell'ente.
    Sottolineo inoltre che non è stata avanzata alcuna contestazione o critica, né scritta né verbale, da parte di chicchessia, in merito allo svolgimento della procedura concorsuale, e ciò la dice lunga sulla assoluta correttezza delle operazioni, in un'epoca in cui tutti hanno il "ricorso facile" alla presenza della minima presunta irregolarità.
  3. Per quanto riguarda i quesiti posti dalla Commissione esaminatrice in occasione della prova preselettiva e delle prove d'esame, probabilmente la parte politica (sia la maggioranza che la minoranza) non ha la competenza necessaria e sufficiente per esprimere un giudizio di merito; anzi, non spetta proprio alla parte politica entrare nel merito dei quesiti posti, perché questa è una questione puramente tecnica. Da parte mia, l'unica cosa che posso dire è che se la Commissione ha posto quei quesiti vuol dire che li ha ritenuti adeguati e pertinenti; di sicuro sono certo della indiscussa serietà e della elevata professionalità dei componenti della Commissione, che tra l'altro sono stati scelti esternamente all'ente (pur potendo nominare componenti interni) proprio per allontanare qualsiasi sospetto o illazione di "favoritismo" o "condizionamento".
  4. Circa il "possesso di adeguata preparazione" da parte del candidato ammesso alla prova orale, anche questa è una valutazione che non spetta alla parte politica, ed i verbali della prova orale comunque parlano chiaro. Tra l'altro, la minoranza non menziona gli estremi dell'altro "analogo concorso" vinto dal candidato in questione "nello stesso periodo" (talchè è lecito dubitare della bontà dell'informazione), mentre dal curriculum presentato risulta, invece, che il candidato abbia sostenuto una serie di concorsi senza classificarsi in posizione utile per l'assunzione; risulta altresì che nello stesso periodo il candidato abbia partecipato ad altre selezioni pubbliche, senza classificarsi in posizione utile (es. Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale).
    In ogni caso, se ciò è vero non posso che complimentarmi con l'interessato per il risultato finalmente raggiunto ed augurargli sinceramente buon lavoro; ma ciò non dimostra altro che una verità che fa parte della comune esperienza di tutti: ovvero che ogni concorso pubblico è una storia a sé, che un concorso può andare bene ed un altro andare male, e se un concorso va male non è detto che il candidato sia inadeguato in senso assoluto perché magari quel giorno non era in forma ed invece un altro giorno fa un figurone. E se questo è vero per il candidato citato dalla minoranza, non può essere vero anche per tutti gli altri candidati, compresa la signora OMISSIS?
  5. Quanto all'utilizzo della graduatoria dell'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, all'epoca in cui la Giunta Comunale ha deliberato di avvalersi di questa modalità (delibera G.C. n. 49 del 11/05/2011) non ci risulta che fossero in corso di svolgimento tanti altri concorsi simili. Si precisa, infatti, che per attingere alla graduatoria di altri enti è necessario che il posto bandito dall'altro ente sia il medesimo (e non semplicemente analogo) a quello bandito dal Comune di Sant'Urbano, ovvero doveva avere tutte le caratteristiche e requisiti del nostro bando. Se si considerano tutti questi elementi, alla data dell'11 maggio l'unico concorso in fase concreta di svolgimento ci risultava essere proprio quello. Se poi all'epoca risultavano solamente banditi altri concorsi simili, in chissà quale parte d'Italia (visto che la minoranza non ne cita alcuno), che si sarebbero poi svolti chissà quando, sinceramente non ritengo che la proroga ad oltranza del contratto di somministrazione per l'Ufficio Tributi, in attesa della conclusione di chissà quale concorso, sarebbe stato un atto di buona amministrazione, compatibile con le esigenze di celerità della copertura del posto in questione.
  6. Quanto agli insistenti dubbi sulla idoneità della signora OMISSIS a ricoprire il posto in questione e sulla violazione dei criteri di meritocrazia ecc., io non ho motivo di dubitare che la Commissione giudicatrice del concorso dell'Unione dei Comuni di Basiano e Masate abbia svolto il suo lavoro con professionalità, serietà e competenza. Se infatti ritenete che la signora OMISSIS si sia classificata seconda in quel concorso immeritatamente, allora vi invito caldamente a chiedere spiegazioni a quella Commissione ed a rivolgere le vostre accuse a quell'ente.
    Noto comunque che la minoranza ha due pesi e due misure: quando infatti nel 2003 l'ente ha proceduto all'assunzione della signora Viaro con la medesima modalità, ovvero attingendo dalla graduatoria del Comune di Minerbe, di fatto "stabilizzando" una dipendente che già lavorava presso il Comune di Sant'Urbano, nessuno della minoranza si è stracciato le vesti (in particolare il consigliere Cusin, che all'epoca sedeva in Consiglio Comunale), nessuno ha gridato allo scandalo, nessuno (correttamente) ha messo in dubbio la professionalità della signora Viaro, e nessuno si sogna di farlo adesso per par condicio.
    Mi pare evidente quindi che ci sono dipendenti "graditi" alla minoranza ed altri "sgraditi", il che è fisiologico negli enti locali, purchè non diventi patologico, come sta diventando in questo caso. Anzi, siccome le accuse più o meno esplicite riguardo a questa vicenda ormai hanno colmato la misura e arrivano a mettere in dubbio l'onestà e la professionalità di una serie di persone, non solo quella del sottoscritto, informo la minoranza che stiamo valutando se il suo comportamento rivesta possibili profili penali.
    Se questo è lo stile della campagna elettorale che intendete impostare, basato sulla diffamazione invece che sui contenuti e sui programmi, sappiate che non ci sto!

A disposizione per ulteriori chiarimenti porge distinti saluti.
IL SINDACO

Convocazione del Consiglio Comunale

Egregio Signor Sindaco,
premesso che:

  • I consiglieri di minoranza dei gruppi "Sant'Urbano Cambia!" e "Libertà e benessere", avevano presentato un'interrogazione scritta in data 23/12/2009, per avere chiarimenti in merito alla presenza, negli Uffici Comunali fuori dell'orario di apertura al pubblico, di una cittadina del Comune di Sant'Urbano, la quale era stata più volte notata mentre utilizzava e consultava i terminali dell'ufficio stesso, affiancata dal personale dell'Ufficio tesoreria, pur non essendo dipendente del Comune stesso. A nostro avviso, la risposta da parte dell'Ufficio del Sindaco, è stata alquanto incomprensibile, almeno nella sostanza dell'argomento, tant'è che poi a distanza di un anno e mezzo sarà assunta a tempo indeterminato nell'organico personale del Comune di Sant'Urbano, quindi, come si vede, passi l'imperfetta conoscenza della normativa, che lasciamo al Sindaco, per il resto i fatti sono descritti in seguito.
  • Successivamente la stessa persona, è stata assunta con un contratto di lavoro interinale, dal gennaio 2010, rinnovato: la prima volta fino al Giugno 2010, la seconda volta fino al 31 Dicembre 2010, la terza volta fino al 30 Aprile 2011, la quarta volta fino al 31 maggio 2011 e la sesta volta fino al 30 Giugno 2011, con la motivazione "Di far fronte ad esigenze eccezionali venutesi a creare presso l'Area Affari Generali – Ufficio Tributi";
  • Prima che fosse bandito il concorso, i consiglieri di minoranza avevano chiesto, con propria interrogazione del 1/12/2010, che la selezione avvenisse con criteri di trasparenza, imparzialità e meritocrazia, senza favoritismo alcuno;
  • Il concorso svoltosi nel mese di aprile del 2011 per un posto di istruttore contabile categoria C1, al quale aveva partecipato anche la Sig.ra OMISSIS, non aveva permesso la costituzione di una graduatoria valida, dato che l'unico candidato ammesso alla prova orale non veniva ritenuto idoneo dalla commissione;
  • Con la delibera n. 49 del 11/05/2011, la Giunta Comunale chiedeva di utilizzare, per l'assunzione dell'istruttore contabile di categoria C1, la graduatoria del concorso pubblico bandito dall'unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate. Poiché il primo arrivato nella graduatoria veniva assunto dall'Unione dei Comuni, il nominativo disponibile per l'assunzione da parte del Comune di Sant'Urbano risultava essere il secondo della graduatoria, ossia la citata Sig.ra OMISSIS;
  • Con determina n. 181 del 12.05.2011, l'Unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate, prende atto dello svolgimento delle prove di concorso pubblico, del 05.05.2011 per la prova scritta ed in data 11.05.2011 della prova orale (proprio lo stesso giorno in cui il Comune di Sant'Urbano chiedeva l'utilizzo della graduatoria presso l'Unione dei Comuni di Basiano e Masate.)
    Nel luglio del 2011, la Sig.ra OMISSIS veniva assunta con contratto a tempo indeterminato dal Comune di Sant'Urbano, come istruttore contabile categoria C1;
  • I consiglieri di minoranza, in data 9/07/2011, avevano fatto pervenire al Sindaco una nuova interpellanza, nella quale, dopo aver richiamato tutte le precedenti osservazioni fatte, chiedevano conto del motivo per cui si era arrivati a scegliere di utilizzare, fra le tante graduatorie possibili, proprio quella di Basiano e Masate, ben sapendo che, in questo caso, si sarebbe assunta una persona che era stata dichiarata non idonea fin dalla prova pre-selettiva del concorso indetto dal Comune di Sant'Urbano, ma contestualmente arrivata seconda presso l'Unione dei Comuni di Basiano e Masate
  • I consiglieri, inoltre, chiedevano anche per quale motivo i criteri di selezione, adottati dalla commissione nel Concorso bandito dal Comune di Sant'Urbano, fossero risultati così rigidi e severi da non permettere a nessuno dei candidati di risultare idoneo;
  • La risposta del sindaco, all'ultima interpellanza presentata dai Consiglieri di minoranza, è del tutto sconcertante, in quanto, al punto f) della sua risposta in data 08 Agosto 2011, quasi giustifica il comportamento da Lui assunto, prendendo quale esempio un altro dipendente assunto presso il Comune di Sant'Urbano nel 2003... Come se "è andata bene la prima volta, può andar bene anche al seconda", e non dimentichiamo che il Sindaco di allora è lo stesso di adesso.

Quindi, ciò premesso, i Consiglieri Targa Francesco, Cusin Emanuele, Trivellato Enzo e Marsilio Diego

CHIEDONO

Che venga, all'uopo, convocato il consiglio comunale entro trenta giorni dal ricevimento della presente, ai sensi del vigente Statuto, affinché siano posti all'ordine del giorno e discussi i seguenti punti:

  1. Spieghi il Sindaco con quale metodo si sia cercata la graduatoria concorsuale da utilizzare per l'assunzione dell'istruttore contabile categoria C1 e dia prova concreta del fatto che oltre alla graduatoria del concorso dell'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, non vi erano altre graduatorie utilizzabili;
  2. Spieghi il Sindaco perché, una volta constatato che vi era un'unica graduatoria disponibile, e che la seconda nella graduatoria era la persona giudicata non idonea dal concorso bandito dal Comune di Sant'Urbano, non si sia proceduto a indire un altro concorso, visto e considerato che il costo del precedente era stato, per il Comune di Sant'Urbano, di soli € 400,00.
  3. Spieghi il Sindaco perché non si sia deciso fin dall'inizio di avvalersi del concorso dell'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, quando la graduatoria non era ancora formata, allo stesso modo in cui avevano aderito a quello bandito dal nostro Comune, i comuni di Granze e Sant'Elena.
  4. Spieghi il Sindaco, qual è stata la motivazione di attingere, alla graduatoria del concorso bandito dall'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, con Delibera di Giunta Comunale del 11 maggio 2011 nello stesso giorno in cui si è svolta la prova orale del concorso, come da determina n. 181 del 12.05.2011 dell'Unione dei Comuni di Basiano e Masate, e contestualmente nello stesso giorno con Delibera di Giunta Comunale n. 51 dell'11.05.2011 si sia prorogato per la sesta volta il contratto di servizio per lavoro riferito alla Sig.ra OMISSIS, (nella speranza – o nella certezza - che la seconda arrivata fosse di Sant'Urbano, oppure avremmo assunto il terzo arrivato Sig. A. M. di Reggio Calabria?)

Come nota, abbiamo potuto dimostrare, che non c'entra la propaganda elettorale, che non abbiamo offeso nessuno, che non c'è alcuna crociata contro qualcuno, ma non accettiamo false ipocrisie e dubbie trasparenze, perché fatti e circostanze sono riportate negli atti pubblici.

Invitiamo il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri, ad assumere un comportamento trasparente nella gestione della cosa pubblica, perché questi fatti dimostrano il contrario.

Con osservanza,
Sant'Urbano, lì 03 novembre 2011
I consiglieri

PS: ovviamente la Sig.ra OMISSIS, è sempre la stessa persona.

Consiglio Comunale

Il Sindaco ha convocato un Consiglio Comunale dove, fra gli altri punti, si parlerà anche del Concorso Pubblico.

La convocazione è per lunedì 28 novembre 2011 alle ore 20.30 presso il municipio di Sant'Urbano (Viale Europa, 20 - Sant'Urbano)