Parole sante in consiglio comunale!

Finalmente l'assessore ai lavori pubblici nonché vice-sindaco, Mosè Muraro, ha ammesso in seduta di consiglio comunale quello che tutti i cittadini sapevano da tempo. Alle ore 21.50 ha infatti affermato, e lo virgoletto in quanto letterale, "io non rappresento la cittadinanza".

La frase incriminata è uscita da un passaggio concitato in cui il consigliere di minoranza Valli Giorio richiamava tutti i colleghi a farsi carico della responsabilità e degli impegni che hanno accettato di assumersi candidandosi al ruolo che ricoprono.

La frase, uscita in un momento di alterazione, è un lapsus freudiano di quello che è il suo effettivo sentire e, proprio per questo, è assai grave.

Il circolo PD di Sant'Urbano, alla luce di quanto è stato costretto a sentire, reputa che l'unica cosa accettabile sia la revoca da parte del sindaco delle deleghe e le dimissioni immediate dal ruolo che il signor Muraro, indebitamente, ricopre, ricordando altresì, che l'assessore era stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti, nel 2006, a rifondere un danno erariale cagionato al Comune, in concorso con l'ex sindaco Magonara. Anche allora, i consiglieri dell'opposizione, che ora fanno parte del PD, avevano chiesto invano al sindaco Fiocco, di ritirare le deleghe all'assessore Muraro, in quanto la sua condanna lo faceva ritenere non più idoneo a ricoprire quel delicato ruolo.

Pubblicato da Riccardo Slanzi | 21/10/2008 | Articoli locali | Letto 350 volte

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