Ottimo successo di pubblico per la riunione sulla sicurezza
Quella di ieri sera è stata davvero un bella riunione, bravi gli oratori e numerosa la partecipazione della cittadinanza.
Sinceramente all'inizio ero un po' preoccupato perché, riuscire a muovere personaggi di questo calibro per portarli nel nostro piccolo Comune, è sempre un rischio. La partecipazione alle iniziative pubbliche a Sant'Urbano infatti non è mai stata alta. Sia per quelle politiche che per quelle istituzionali organizzate dall'Amministrazione.
Fortunatamente però, vuoi per l'argomento trattato o vuoi per la coincidenza del bar chiuso, la partecipazione è stata davvero sorprendente.
Abbiamo cercato di non fare la solita riunione dove gli oratori parlano per ore e la gente si addormenta ma, dopo un primo breve giro di interventi, abbiamo lasciato ampio spazio al dibattito. Cosa che ci ha fatto arrivare lunghi sull'orario di chiusura. Sfortunatamente infatti, ho dovuto mettere fretta all'onorevole Naccarato in quanto ci stavamo pericolosamente avvicinando all'attivazione dell'allarme della sala riunioni (si attiva in automatico alle 23.30).
Abbiamo avuto anche la fortuna di avere due ospiti più pratici e meno "politici", quali il Segretario Generale Regionale del Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia, Paolo Carlotto e il giornalista de "il Mattino di Padova" Nicola Cesaro che hanno analizzato il problema sicurezza con numeri alla mano portando esempi quotidiani di vita reale.
L'analisi politica e le possibili soluzioni adottabili sono state invece approfondite dal capogruppo del PD in consiglio provinciale, Dino Scantamburlo e dal bravissimo deputato padovano del PD, onorevole Alessandro Naccarato, che ha cercato soprattutto, non di portare le proprie ragione (o quelle di Partito) ma di far ragionare le persone presenti, valutando gli scenari reali di insicurezza e analizzando soluzioni più o meno utopiche. Ha fatto presente che il problema c'è, è reale – certo, i media un po' ci fanno gioco – ma non si risolve certamente con campagne pubblicitarie, quale quella dei militari in piazza (ottimo sotto questo punto di vista l'intervento di Paolo Carlotto che ci ha spiegato cosa effettivamente fa l'esercito a Padova) o con proclami razzisti e di facciata quali quelli della Lega.
Vista l'alta partecipazione stiamo valutando che forse potremmo fare di più; forse potremmo organizzare più serate su argomenti che ci stanno a cuore sperando di riuscire a far partecipare sempre più gente, non solo per finalità politiche ma per aprire una nuova fase di dialogo e confronto, anche critico, che in Italia si è persa da molto tempo.
Grazie, veramente e di cuore, a tutti i partecipanti.
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