Mozione contro l’inceneritore: ancora un no dal Sindaco.
Mercoledì 3 marzo 2010, si è svolto un importante Consiglio Comunale a Sant'Urbano, indetto su iniziativa dei gruppi di opposizione, i quali avevano posto all'ordine del giorno una proposta di delibera, che chiedeva di esprimersi contro l'ipotesi di realizzare un termovalorizzatore nella Bassa Padovana, ed in particolare a Sant'Urbano, analogamente a quanto già deliberato da altri comuni limitrofi e dal Consiglio Provinciale di Padova all'unanimità.
In maniera precisa e puntuale, i Consiglieri dell'opposizione facevano notare le enormi cifre già spese dal Comune di Sant'Urbano, per studiare l'ipotesi dell'inceneritore, e ribadivano la richiesta di referendum già bocciata qualche mese fa dal Sindaco; sottolineavano ancora una volta, poi, come nel programma elettorale del Sindaco e della sua lista, alle ultime elezioni, fosse indicato esplicitamente che non si volevano realizzare impianti di termovalorizzazione, rendendo evidente, quindi, il tradimento delle promesse elettorali.
Il Sindaco, nella sua replica, anziché entrare nel merito delle sue scelte, cercava di fuorviare, parlando d'altro e cadendo in numerose contraddizioni, dato che in alcuni passaggi affermava che una scelta precisa in favore dell'inceneritore non era stata fatta, mentre in altri momenti difendeva lo stravolgimento del suo programma elettorale, dicendo che un inceneritore avrebbe portato benefici economici a Sant'Urbano.
Inoltre, Fiocco, ancora una volta, bocciava la proposta di fare un referendum, appellandosi ad un cavillo legale.
Dopo la discussione animata, durata oltre un'ora, si arrivava al momento del voto.
I consiglieri di opposizione chiedevano che ciascun consigliere prendesse la parola motivando il proprio voto, ma dai banchi della maggioranza non si alzava una sola voce.
Si passava al voto per alzata di mano e qui la clamorosa sorpresa: tutti i presenti alzavano la mano per esprimere voto favorevole alla mozione presentata dall'opposizione, compreso il Sindaco. La sorpresa, tuttavia, durava poco, perché l'imbarazzatissimo Dionisio Fiocco, senza neppure interpellare i suoi consiglieri dichiarava che si erano sbagliati e che in realtà volevano votare contrario.
La votazione veniva rifatta, con sette contrari (tutti della maggioranza), tre favorevoli (l'opposizione) ed un astenuto (della maggioranza).
L'opposizione faceva mettere a verbale quanto accaduto, sottolineando la stranezza della doppia votazione per correggere il cosiddetto "sbaglio".
Concluso il Consiglio Comunale, rimane evidente che, a fronte del parere negativo di Regione, Provincia e Comuni limitrofi (tra cui Este), l’amministrazione comunale di Sant’Urbano – testardamente e minoritariamente – prosegue dritta sulla linea del SI all’inceneritore, mentre la stragrande maggioranza della popolazione non è ancora stata portata a conoscenza dell’argomento. Per questo il locale circolo del PD, a tre mesi dalla precedente riunione informativa, aggiornerà i cittadini sull’argomento giovedì 11 marzo alle ore 20.45, presso la sala civica di Carmignano di Sant’Urbano, con il Consigliere Provinciale Boris Sartori (promotore della mozione Provinciale) e la candidata al Consiglio Regionale, Germana Urbani.
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