La seconda "prima pietra"
È qui che posano la prima pietra?
Sarà una coincidenza se il senatore De Poli viene a questa "inaugurazione" proprio la settimana prima delle elezioni?
Quando finirà la politica pubblicitaria spesse volte condita da pasticcini e tartine, giusto per accaparrarsi i voti dei paesani?
La storia della casa di riposo di Sant'Urbano è vecchia di decenni, durante i quali il progetto e la realizzazione di tale opera si sono impantanati in appalti fallimentari che hanno portato ad un esborso di oltre 800 milioni di lire per lasciare l'opera nello stato in cui si vede tuttora.
Ci vuole un bel coraggio ad inaugurare la posa della "prima pietra" di una struttura ormai fatiscente, che - non dimentichiamolo - è il frutto amaro dell'accordo tra il nostro Comune e la regione Veneto per la presenza ingombrante e pluridecennale della discarica tattica regionale di Sant'Urbano.
È in quest'ottica che il Partito Democratico vuole tagliare con il passato ed essere portatore di una nuova stagione politica, non fatta di propaganda, ma di fatti concreti per il bene della cittadinanza e non per soli fini elettorali propagandistici.
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