Il contraddittorio, questo sconosciuto...
Il Partito Democratico di Sant'Urbano denuncia l'utilizzo improprio dal parte del Sindaco Fiocco del periodico "Comune e Territorio di Sant'Urbano".
Il motivo sta nel fatto che l'intera pagina 6 dell'ultimo numero, in distribuzione in questi giorni a tutte le famiglie di Sant'Urbano, contiene la difesa del Sindaco in merito a due esposti, presentati contro di lui e contro la Pro Loco da parte dei consiglieri di minoranza.
Senza alcun contraddittorio, Fiocco utilizza lo spazio del giornale per spiegare le sue ragioni e per attaccare i consiglieri di minoranza ed, in particolare, il consigliere Francesco Targa.
Tutto ciò raffigura un vero e proprio abuso, dato che la funzione di questo periodico è quella di dare informazioni di carattere istituzionale o comunque notizie utili ai cittadini, non certo di fare da grancassa per le parole del Sindaco, non fosse altro perché ogni numero della rivista costa circa € 2.400,00, soldi che vengono sborsati dal Comune (ossia da tutti i cittadini), non certo da Fiocco.
Se il Sindaco vuol comunicare la sua opinione o si vuol difendere, si paghi di tasca propria dei volantini e li distribuisca casa per casa, come facciamo noi del Partito Democratico, perché è troppo comodo dire, come fa Fiocco, che chi ha fatto gli esposti dovrebbe imparare a fare volontariato vero, non quello che si fa dentro ai partiti, e poi approfittare della sua posizione di Sindaco per fare propaganda col giornale pagato da tutti i cittadini.
Noi del PD il volontariato lo facciamo vero, senza guadagnare alcunché anzi mettendo di tasca nostra i soldi che servono per le nostre iniziative, occupandoci persino di fornire ai cittadini quelle notizie che il Sindaco troppo spesso dimentica di dare.
Altro che teatrino della politica, noi la politica la facciamo nelle piazze e sulle strade e su questo non accettiamo lezioni.
Peraltro, se il Sindaco ha potuto godere di tutto questo spazio, la responsabilità va condivisa con il direttore/editore del periodico, Stefano Zerbetto, il quale evidentemente confonde chi sia il reale committente della realizzazione della rivista, che non è il Sindaco, bensì i cittadini di Sant'Urbano. Dar conto solo della posizione di una parte, senza curarsi di interpellare le altre, rappresenta una mancanza fondamentale per un giornalista, che dovrebbe avere come fondamento del proprio lavoro l'obiettività e l'imparzialità.
Per questo chiediamo, ancora una volta, che nel prossimo numero sia dato uguale spazio anche alla minoranza.
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